martedì 5 febbraio 2019

Graffe siciliane





Il primo post di questo blog mi sembrava giusto dedicarlo a una ricetta che si prepara tipicamente in Sicilia e nel Sud Italia, un lievitato dolce così semplice ma allo stesso tempo straordinariamente buono. Le graffe sono un ricordo della mia infanzia, ogni bar le espone e sono inconfondibili per la loro sofficità. Il gusto, manco a dirlo, delizioso. Si sciolgono in bocca.
Clicca qui per leggere la ricetta

venerdì 25 gennaio 2019

Pane a lunga lievitazione con licoli




Il pane fatto in casa è forse il cibo che preferisco in assoluto.
Amo il pane in tutte le sue forme, e non sono un'integralista del lievito madre. Ad esempio, i panini morbidi all'olio, o da buffet, o anche molte brioche e la pizza, li preferisco con lievito di birra.
Ma la pagnotta rustica, croccante, per me è veramente buona solo se fatta con lievito madre.
Ha un sapore inimitabile, che ho imparato a riconoscere e ad apprezzare.
Dopo diversi esperimenti ecco un pane che mi è piaciuto molto, che trovo affidabile e che quindi mi sento di consigliare.
Ho fatto diverse prove prima di arrivarci, e ora sono soddisfatta.
Ha una lievitazione lunga, perchè impiega farine forti, ma con i miei tempi e il lavoro lo trovo comodo, l'ho adattato alle mie esigenze. Scusate la qualità delle foto ma ero di corsa e le ho fatte con il cellulare.
Ha un 75% di idratazione totale, compresa quella portata dal licoli, ossia dal lievito madre liquido.
Per avere quella bella apertura che vedete è indispensabile avere un lievito madre forte, attivo. Io lo rinfresco ogni 2/3 giorni, con una frusta elettrica si fa velocemente.
Clicca qui per leggere la ricetta

martedì 8 gennaio 2019

Crostata con arachidi caramellate, dolcezza siciliana di Laghi





Nello splendido libro di Laghi, Cakes, si possono trovare tante ricette raffinate, creative, e tutte ottime.
Ognuna stupisce per la presentazione e le idee. La cosa bella è che si tratta praticamente di dolci da forno, con un forte collegamento con la tradizione ma molto innovativi.
Questo che ho provato, Dolcezza Siciliana, mi ha subito colpita per l'uso delle arachidi caramellate.
Al primo assaggio è come essere catapultati alle feste dove aleggia nell'aria odore di zucchero e di frutta secca.
E' così buona che non un morso tira l'altro.
L'unica cosa che ho variato è l'uso di marmellata ai frutti di bosco al bosto di quella alle albicocche.
Clicca qui per leggere la ricetta

venerdì 28 dicembre 2018

Pandoro Morandin




Da novembre coccolo la mia pasta madre per fare i grandi lievitati.
Quest'anno è stato un continuo nei fine settimana fra nottate, attese, e impasti di panettoni.
Perchè, anche se il tempo è poco, quando si fa qualcosa che si ama, lo si cerca e ci si organizza calcolando tutto al minuto.
Così non poteva mancare il pandoro, che in casa amano più del panettone.
La mia amica e musa Micaela, di inestimabile saggezza, mi ha consigliato di provare il pandoro Morandin.
Avevo già provato il suo buonissimo panettone, e il pandoro vi assicuro, è eccezionale.
Morbidissimo, profumo e sapore tipici di questo lievitato. Mollica filante e sofficissima.
Anche le persone abituate al pandoro commerciale lo troveranno ottimo.
Mi sono affidata al blog dei Fables che hanno riportato benissimo la ricetta di Morandin.
Non sto a ripetere tutto quello che loro hanno scritto, sono chiarissimi e descrivono tutto dettagliatamente. Potete trovare la ricetta sul loro blog.
Io riporterò solo dei consigli aggiuntivi su alcune procedure e la cottura.
Clicca qui per leggere la ricetta

mercoledì 19 dicembre 2018

Ciambellone al cioccolato solo albumi




Periodo di panettoni, di notti in bianco e di forti emozioni per gli amanti dei lievitati.
E dopo l'attesa delle cupole, la frenesia di sfornare, ribaltare e fare raffreddare, si rimane con il frigorifero pieno di albumi avanzati.
Soprattutto se si fa doppia dose.
Quindi, ecco qua, la mia amica Micaela, fonte di ogni saggezza (date un'occhiata al suo blog, solo ricette affidabili), mi suggerisce la soluzione a tutti questi albumi inutilizzati. Il bello è che all'inizio può sembrare una soluzone di ripiego, ma dopo il primo assaggio si capisce subito che diventerà una delle torte più amate in casa.
Un alto, morbido, profumatissimo ciambellone al cioccolato.
L'ho rifatto due volte in due giorni, perchè è andato a ruba, ed è stato richiesto sia per la merenda del pomeriggio, che per la scuola (questa è la vera prova del nove).
Ricetta semplicissima, ringrazio la blogger che l'ha riportata su questo blog (presa a sua volta da qui).
L'ho provata sia con il burro Lurpak, come da ricetta, che con olio, e viene benissimo in entrambi i modi.
Cottura perfetta nello stampo a ciambella Nordic Ware che volevo da tempo, comprato sul sito di Peroni, il mio negozio preferito per tutto quello che riguarda la pasticceria. Hanno un assortimento e un servizio clienti impareggiabile.
Clicca qui per leggere la ricetta

venerdì 7 dicembre 2018

Brownie di Michalak con namelaka alle arachidi




Il brownie è uno di quei dolci al cioccolato irresistibili, sia per il suo sapore pieno, che per la sua consistenza particolarmente umida e scioglievole all'interno.
In casa piace molto, e se lo si prepara quando ci sono altri bambini si ha sicuramente successo.
Ma vogliamo mettere cosa può essere l'accoppiata fra un brownie e una crema al cioccolato e arachidi?
Io l'ho provato, ed è così buono che la definizione di foodporn gli calza a pennello.
Invece di realizzare il solito rettangolino al cioccolato che spesso si vede in giro, ho voluto dargli una veste un pochino più ricercata, come d'altronde si meritava la buonissima ricetta di Michalak che ho provato.
Così, ho potuto finalmente usare lo stampo della Silikomart "Cubo mini", che offre la possibilità di ralizzare tanti piccoli cubetti da 3,5 cm (praticamente la dimensione ideale per essere divorati uno dietro l'altro).
La namelaka l'avevo già usata qui, sostituendo la pasta di nocciola indicata nella ricetta di Pinella con quella di arachidi. Se una ricetta è ottima la si riprova, e io mi ricordavo bene la bontà di questa crema.
Clicca qui per leggere la ricetta

lunedì 26 novembre 2018

Kouglof di Christophe Felder




Questo lievitato lo corteggiavo da un po', ma mi mancava lo stampo adatto.
Poi ne ho trovato uno da 18 cm, che come forma si avvicina all'originale, e tempo una settimana l'ho provato.
Il Kouglof, o Kughelof, o Gughelupf (ne esistono varie versioni), è un dolce alsaziano che si realizza tipicamente per le feste o nel periodo natalizio.
Ovviamente è più facile da realizzare rispetto a un panettone, ma ha la caratteristica che può essere leggermente imbevuto con uno sciroppo aromatizzato, e forse per questo è ritenuto un antenato del babà (non conosco la storia prescisa).
La versione originale prevede l'uso di uvetta, che però a casa non mangiamo molto, quindi l'ho sostituita con pezzetti di cioccolato bianco e aromatizzata con un pochino di mix aromatico a base di miele, arancia, limone e vaniglia.
Mi sono affidata a una ricetta di Felder, presa da questo bellissimo blog, a cui però, a parte gli aromi, ho applicato una modifica nella quantità di liquidi e lievito e ho aggiunto lo sciroppo per bagnarlo, come visto qui.
Infatti, leggendo le dosi, mi sembrava che potessero rendere problematico l'impasto, impressione confermata dalla blogger che ha scritto di aver aggiunto un pochino di farina.
La ricetta non presenta particolari difficoltà e assicura un risultato buonissimo, morbido e molto profumato.
Clicca qui per leggere la ricetta