martedì 23 maggio 2017

Macarons con cremoso all'acqua al cioccolato bianco e zafferano


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I macarons sono dei dolcini così eleganti e sfiziosi, che qualsiasi persona appassionata di pasticceria prima o poi deve provare a farli. Ci si può sbizzarrire con i colori e le farciture, e la loro sottile crosticina, la scioglievolezza al morso, ne fanno un dolce irresistibile.
Li ho fatti diverse volte seguendo la ricetta di Luca Montersino, e li ho rifatti per una bella iniziativa, infatti con questa ricetta partecipo al contest #CucinaconZaffy organizzato da #Fuudly, da cui ho avuto l'onore di essere stata selezionata, per realizzare un piatto con il profumatissimo zafferano di Zaffy.
Mi immaginavo dei macaron dal colore tenue, con una bella crema gialla, illuminati da qualche tocco d'oro. La ricetta dei macaron la trovate sul libro Tiramisù e chantilly di Montersino, o anche su questo blog. Ho modificato la ricetta del cremoso all'acqua e cioccolato bianco di Di Carlo aggiunendo lo zafferano in polvere Zafffy, e ho ottenuto una crema di una bontà unica e delicata. In famiglia sono finiti subito.
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venerdì 19 maggio 2017

Crema Diplomatica, conosciuta come crema Chantilly


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Una crema che a noi italiani piace tantissimo, ideale per farcire torte e bignè, è la crema chantilly. Che il suo vero nome sia in realtà crema diplomatica, poco importa, sappiamo sempre che ci si riferisce alla versione italiana e non a quella francese, che prevede solo panna montata zuccherata e aromatizzata alla vaniglia. La nostra invece è una delizia nata dall'unione di crema pasticcera e panna montata. Il sapore cambia a seconda della percentuale di panna aggiunta. Dopo varie prove, posso affermare che la mia preferita è la ricetta di Leonardo Di Carlo (di cui ho l'autorizzazione a pubblicare), che prevede una dose leggermente superiore di panna. Mi piace perché la crema non risulta molto pannosa, ma leggera e non si sente solo la crema pasticcera. Inoltre, con l'aggiunta di poca gelatina, rimane bella sostenuta e versatile.
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giovedì 4 maggio 2017

Mignolate o ammiscate siciliane di Agrigento




Uno dei cibi siciliani che mi mancavano di più in assoluto erano tutti quei deliziosi street food, o cibi da rosticceria, che in Sicilia si trovano ovunque nei panifici e nei bar. Perfetti per un pasto veloce da portare in spiaggia, come merenda per i bambini, o per allestire un buffet alle feste di compleanno. Ogni siciliano è cresciuto a pane, cannolo e rosticceria, e inevitabilmente ne sente una grande nostalgia quando vive lontano. Ovviamente questi cibi li ho fatti conoscere alla mia famiglia, e inevitabilmente sono diventati delizie leggendarie da ricordare con rimpianto. Così mi sono detta che non potevo aspettare qualche vacanza per mangiarli, quindi cerca, prova, riprova e aggiusta, ho piano piano messo a punto delle ricette fedeli al risultato originale, e siamo tutti contenti. E' il caso di queste buonissime mignolate, o ammiscate, particolarmente ardue da riprodurre lontano dal luogo di origine, perché vengono fatte solo ad Agrigento e provincia, e non sono conosciute nel resto della Sicilia. Trovare la ricetta non è stato per niente semplice, quindi, quello che vedete qui, è il risultato messo a punto dopo varie prove, di cui vado molto fiera, perché corrisponde alla mignolata dei miei ricordi. Troverete la preparazione sia per il lievito di birra che per la pasta madre. Con queste mignolate abbiamo organizzato un bellissimo evento, una bella ricettata tutti insieme,  nel gruppo facebook Pazzi per il Pane, dove potete trovare una preparatissima Patrizia Nofi, me, Maria, Gabriela, Valeria, Micaela, Salvina, Cira e tante altre calorose e simpaticissime persone appassionate (o forse meglio dire ossessionate) per i lievitati. Se anche voi li amate, o se avete dubbi, incertezze, problemi, con la vostra pasta madre, vi consiglio di iscrivervi, lì circolano solo informazioni chiare e precise, oltre ad esserci un bellissimo clima di educazione e collaborazione.
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mercoledì 3 maggio 2017

Monoporzione con cremoso mascarpone e dulce de leche


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Il cremoso al mascarpone e dulce de leche l'avevo già fatto, modificando una bellissima ricetta di Leonardo Di Carlo, e mi era piaciuto così tanto che l'ho preparato anche per il pranzo di un'amica.
Non sto a indicare di nuovo tutta la ricetta, la trovare qui, dove l'avevo fatto con un'altra monoporzione.
L'interno questa volta è con una chantilly al cioccolato al 70%, la frolla è quella di Gianluca Fusto alle mandorle e cacao che trovate nella stessa ricetta linkata prima, e per la glassa ho provato la Mounir che si trova sul blog di Pinella. Nell'insieme tutto buonissimo, un dolce per i golosi.
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venerdì 21 aprile 2017

Pane alla birra Guinness

 
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Un pane profumatissimo, dal sapore aromatico, rustico, con una mollica morbidissima. Dall'unione di Guinness e farine di diverso tipo sono venute fuori delle pagnotte di un bellissimo colore ambrato, che sono finite in pochissimo tempo. Pane assolutamente da rifare. Questa è una ricetta che faccio di solito senza birra, e che modifico secondo i tempi che ho a disposizione e le farine. Ho usato tre farine diverse, la farina biologica integrale siciliana Biancolilla, una semola rimacinata siciliana, e una 0 forte. Una parte l'ho cotto sulla teglia rovente, un'altra in una pentola di coccio. E' la prima volta che uso la pentola per cuocere in forno, ero parecchio indecisa, ma poi mi sono orientata verso una ditta certificata, che commercia pentole di terracotta completamente naturali, le Bionatural, che trovate qui. Oltre al fatto che non hanno sostanze tossiche, e che anche lo smalto di rivestimento è privo di piombo, le trovo esteticamente molto belle. Ne ho prese tre, così da rimpiazzare quelle che usavo prima. Un tegame bello grande e profondo con coperchio da 25 cm, ottima per le zuppe e per cuocere il pane, una paellera più bassa e larga 30 cm, e una pirofila più piccolina da 20 cm che uso come padellino. Ci credete che il cibo cotto lì dentro è davvero più buono? Io ne ho le prove! Inoltre la ditta risponde sempre in modo puntuale e preciso, la spedizione è stata velocissima e le pentole vengono imballate a prova di rinoceronte! Nella ricetta spiegherò anche come cuocere in forno con la pentola di coccio.
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martedì 11 aprile 2017

Colomba con lievito madre


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Ebbene si, anch'io ho ceduto alle colombate prepasquali. Sul web impazzano e per gli appassionati dei lievitati questa è una vera e propria sfida, data la difficoltà della preparazione. Perché la colomba, insieme al panettone e al pandoro, è fra le ricette più difficili in questo settore. E' un impasto in cui è importantissimo mantenere l'incordatura, altrimenti con l'inserimento di tuorli e burro tutto è perduto. Se si vuole rispettare la tradizione, e realizzare un'ottima colomba, indispensabile è l'uso della pasta madre, che garantisce un maggiore morbidezza e conservabilità del prodotto. Io l'ho usata anni fa, ma poi l'ho abbondonata causa ferie ed esigenze familiari. Quest'anno però mi ha molto tentata una mia cara amica, Antonella, raccontandomi del meraviglioso panettone che ha fatto per Natale. Fra una chiacchera e l'altra, tutte sulla cucina da brave invasate, mi ha convinta a provarci e mi ha offerto la sua pasta madre, che è davvero in formissima.
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mercoledì 5 aprile 2017

Bavarese alla fragola e lemon curd


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Aspettavo la frutta tipica della primavera, non vedevo l'ora di fare qualcosa di fresco, leggero, e senza cioccolato. Mi piace il cioccolato, molto, ma nei dolci è bello sperimentare diversi sapori che lasciano pulito il palato. Che ti fanno sentire leggera anche se il calcolo calorico dice un'altra cosa.
Quindi, dato che di non solo cioccolato vive l'uomo, ho comprato delle belle fragole profumate, ho preso qualche bel limone biologico, e ho fatto una bavarese alla fragola con inserto al lemon curd. Quanto stanno bene insieme questi due sapori! Si tratta anche di preparazioni abbastanza semplici, per la bavarese basta un termometro da cucina. L'unica piccola difficoltà sta nel fatto che il lemon curd non congela completamente, quindi conviene farlo rassodare in frigo o congelatore in uno strato alto circa mezzo cm, all'interno di uno stampo rivestito con carta forno, e poi ritagliarlo con la forma desiderata. Ma a parte questo, è un dessert che si prepara in relativamente poco tempo. Perfetto per l'estate. Entrambe le preparazioni sono di Leonardo Di Carlo, e si va sul sicuro. Con le dosi indicate ho fatto dei monoporzione abbondanti, usando lo stampo Savarin della Silikomart.
Per la glassa invece ho seguito la ricetta della bravissima Francesca, presa dal suo blog, e mi è piaciuta moltissimo. Rispetto ad altre glasse non richiede ingredienti molto particolari, utilizza non troppo sciroppo di glucosio, ha una base a base di panna e sciroppo di zucchero che la rende leggermente trasparente, ma si può colorare come si preferisce ottenendo una buona coprenza. Non avendo cioccolato bianco ha un sapore neutro, dolce, che si sposa bene con le basi a cui si associa. Io l'ho usata per ricoprire dei cuoricini di bavarese alla fragola.