sabato 11 febbraio 2017
San Valentino, con Mini red velvet
Ogni scusa è buona per preparare un dolce, quindi non potevo certo ignorare che fra pochi giorni è San Valentino! E' l'occasione ideale per fare un dessert che non ho mai provato prima, ma che mi ha sempre attirato, la Red Velvet. Ma non volevo la classica torta, desideravo vestirla appositamente per una cenetta romantica, per una coppia. Così eccole qua, queste mini tortine rosse irresistibili. Due bocconi di bontà.
Ho usato la ricetta di Peggy Porschen, gentilmente riportata qui, in cui i passaggi da rispettare sono pochi ma chiari. La ricetta originale, come molte americane, prevede l'uso del latticello, che possiamo fare in casa facilmente, come indicherò nella ricetta.
Per la cream cheese suggerisco due varianti italianizzate. Una con solo panna e mascarpone, e un'altra per gli amanti di un gusto più marcatamente "cheese", con l'aggiunta di un formaggio tipo Philadelphia.
mercoledì 8 febbraio 2017
Monoporzione alla nocciola e gianduja
Mi capita a volte di trovare delle ricette a cui torno col pensiero anche a distanza di tempo, ci rimugino la sera, o mentre faccio altro, perché mi rimane addosso una certa felicità per averle scoperte, il ricordo di una particolare consistenza e di una bontà incredibili. E' questo il caso delle creme che ho usato per creare un dolce monoporzione, dalle linee pulite, così armonioso nell'accordo fra i sapori. Considerando chi sono gli autori delle ricette, non poteva che essere altrimenti. La crema di nocciola che ho usato per la parte esterna è di Gianluca Fusto, tratta dal suo splendido, elegante libro "Percorsi". Questa ricetta mi ha portato anche a un'ulteriore scoperta, mi ha fatto conoscere una persona fantastica, unica e alla mano come Fusto. L'ho contatto in merito alla pubblicazione del dolce, e si è dimostrato di una gentilezza e disponibilità al di là di ogni immaginazione. Ne sono rimasta veramente colpita, credo di essermi sperticata in ringraziamenti ma ancora non rende l'idea di quanto gli sia grata.
La crema chantilly al gianduja (che ho appena modificato eliminando il caffè) inserita come inserto, è invece di Michalak, geniale e versatile nella sua semplicità. Alla base ho usato il biscotto al cacao senza farina di Montersino, già indicato qui, e decorato con cioccolato temperato e una nocciola passata nell'isomalto un po' addensato.
Un ringraziamento particolare va a una ragazza speciale, Francesca di "La dolce parte di me". Oltre ad essere bravissima creando dei dolci stupendi, è anche una persona di una generosità infinita. Senza di lei la mia relazione col temperaggio del cioccolato sarebbe stata molto più traumatica. Inoltre è lei che mi ha consigliato il libro di Fusto.
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martedì 7 febbraio 2017
Burger buns rosa, alla barbabietola
Questa ricetta l'ho ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".
Quando penso a un piatto spesso mi immagino prima i colori e l'effetto visivo che voglio ottenere, poi penso quali sapori possano darmi quel risultato e stare bene insieme, perché lo scopo principale è sempre la bontà. Mi immaginavo un bel burger bun allegro, colorato, rosa intenso, per sorprendere la famiglia. Così ho scelto la barbabietola, per il suo succo brillante. Ho preso spunto dalla ricetta delle pizzette da buffet, e l'ho modificata cercando di calibrare i liquidi, dato che la barbabietola è già molo umida. Il suo sapore si sente di più quando il pane è ancora tiepido, ma una volta raffreddato è appena percettibile, inoltre con gli affettati o un ripieno salato è veramente buonissimo. Io l'ho farcito sia con la Golfetta che con un hamburger homemade, uovo a occhio di bue, bacon, scamorza affumicata, insalatina e salse a piacere. Ogni tanto qualche vizietto ci sta bene. I bambini erano entusiasti di mangiare questi panini rosa.
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Torta lamponi e cioccolato
Questa ricetta l'ho ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".
Questo abbinamento in famiglia piace molto, il cioccolato e i lamponi insieme sono un'unione perfetta. Così la scelta della torta di compleanno per mio figlio è stata facile, come da lui fra l'altro indicato. Le preparazioni sono tutte semplici, nulla di molto elaborato, un dolce adatto ai bambini. Ovviamente anche la mamma deve divertirsi, quindi ho cercato di decorarla in modo un po' più ricercato. Mi sono messa alla prova con il temperaggio del cioccolato, un'arte che voglio apprendere meglio. Può regalare molte soddisfazioni, ma non è così semplice come sembra beccare subito le temperature giuste.
La torta è composta da tre strati alternati di composto brownie all'olio tratto dalla Crostata Brownie di Luca Montersino, farciti da una confettura biologica di lamponi (comprata) e dalla crema pasticcera al cioccolato al 55% di Leonardo Di Carlo (che mi permette gentilmente di pubblicare le sue fantastiche ricette tratte dal suo libro "Tradizione in Evoluzione).
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Crostata moderna, per una colazione diversa.
Questa ricetta l'ho ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".
Facendo torte moderne spesso capita che avanzi qualche crema, così le metto negli stampini in silicone, le congelo, poi le sformo e le conservo ben chiuse in congelatore. In questo modo ho sempre qualcosa da poter utilizzare per fare dei decori o dei dessert veloci e buonissimi. Ad esempio, l'altra mattina ho pensato di fare una colazione un po' diversa, quindi ho preso un disco di pasta sablè di Leonardo Di Carlo (avanzato da questa preparazione) che avevo cotto in precedenza e conservato in una scatola di latta (era come appena fatto, friabile e fragradante), l'ho spolverato di zucchero a velo e l'ho decorato con delle quenelle di crema tiramisù pastorizzata (stampo Silikomart professional) la cui ricetta la trovate qua, con la ganache spumosa al cioccolato avanzata dalla Caramella Mou di Santin (stampo Globe della Silikomart professional), con il biscotto morbido al cioccolato della stessa preparazione, cubetti di gelee alla fragola (ricetta tratta dalla torta Perla Rubino di Luca Montersino) e lamponi freschi. Il risultato è una bella e buona ghirlanda.
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Pizzette da buffet o torta di rose salata
Questa ricetta l'ho ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".
Un impasto versatile, così buono che lo farete e rifarete. Così soffice da stupirsene a ogni morso. Così saporito da essere buono anche mangiato come un semplice pan bauletto. In casa ormai lo faccio spesso, declinandolo a seconda degli ingredienti che ho al momento o dell'estro.
Ad un cena ho vestito questo impasto come una torta di rose, con pomodoro, mozzarella e olive verdi piccanti siciliane. Ci è piaciuto così tanto che l'ho riproposto la sera di Capodanno con la forma di pizzette da buffet, ed è stato un successo sia con i bambini che con gli adulti, me ne sono stupita anch'io. Molto più buone delle pizzette del bar, e così soffici e leggere che una tira l'altra.
Ma spesso lo faccio anche come un semplice panbauletto o come paninetti da buffet, comodi per essere portati a scuola o per la merenda. La ricetta l'ho scoperta sul gruppo facebook "Ricette dolci e salate per la Macchina del pane"(non conosco personalmente la signora che l'ha pubblicato e non so se sul blog posso mettere il suo nome) , ma si può fare tranquillamente a mano o in planetaria.
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Crostata con lemon curd e crema tiramisù
Questa ricetta l'ho ricopiata dal mio vecchio blog "I dolci di Chiara".
Avevo voglia di un dolce, allegro, colorato, giovane e cremoso, facilmente trasportabile e di effetto. Dal sapore fresco, buono, che mette tutti d'accordo. Volevo fare una crostata diversa. Ed è nata lei, una crostata primaverile, perfetta in una limpida e luminosa giornata invernale, che ha lasciato scappare un "oooohhh" ai commensali quando è stata portata in tavola, e che è stata presa d'assalto anche per i bis. Una crostata passata sulla tavola colorata e veloce come una farfalla, perché è finita subito. Da rifare, e rifare, perché non stanca mai.
Mi sono affidata a ricette testate e sicure, di cui mi sono innamorata al primo assaggio, la pasta sablè al limone e il lemon curd di Leonardo Di Carlo (ovviamente ho il suo consenso alla pubblicazione) già indicate nella mia Armonia al Limone, e la crema tiramisù di Luca Montersino, molto simile a quella che fa mia mamma. Per la presentazione mi sono ispirata a un pasticcere francese innovativo, di cui ho appena comprato un libro, Cristophe Michalak. Per fare la crostata ho usato un anello microforato Pavoni da 21 cm specifico per questo tipo di dolci, ma è possibile usare una normale tortiera.
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